Di tutti porti la canzone,
mare profondo
dove il fondale è l’origine
e
sotto il fondale
l’infinito si espande.

Il sapere dalle spalle
e da ogni lembo di corpo,
porti portata
sostieni e nutri
tutte le stirpi.

Cantami
e infila le tue mani nelle mie
infila l’ordito nella trama
e componi l’arazzo del mio cammino,
fino all’ultimo nodo
di quando la mano poserà il rocchetto
e il silenzio eterno abbraccerà il telaio.

Fino all’ultimo nodo
guida la mano
scegli i colori
e componi la meraviglia
di me.

Ci sono incontri che accadono di notte, nei sogni, dove chi si presenta lascia segni profondi, e il segno lo ha lasciato la Matriarca, la Tessitrice, la Madre delle Stirpi da cui origino. Ciò che questa Forza Archetipa custodisce è il posto di ciascuno della famiglia, ogni membro ha il suo spazio, il suo tempo e la sua Canzone. La Matriarca raccoglie ogni canto, nessuno dimentica e di ciascuno custodisce la memoria. Dei dimenticati e degli esclusi, dei giudicati e dei disprezzati, anche di loro custodisce l’arazzo e il telaio.

Incontrare le radici, scoprire il proprio posto…è Prendere Posto col proprio Canto assieme ai canti di tutti gli antenati.

Sai dove sei, sai qual’è il tuo posto, nodo tra i nodi, fino all’ultimo.

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