Vuoto l'armadio
le scarpiere
e i cassetti.
Letto sfatto
sgualcito addio
e una bisaccia col cuore secco dentro.
Te ne vai silente, Fretta,
gli spazi vuoti che lasci li sento
e li lascio così,
certo è
che li avresti riempiti subito.
Con te, Fretta,
se ne va la lancetta dei secondi
o forse è rimasta
ma ora scandisce respiri
non le cose.
E’ stato improvviso, ma forse anche no. Da tempo, anni, sentivo la pressione dell’abitudine a fare di corsa, di fretta, tutto urgentemente e immediatamente. Incontrare questa frenesia è stato poter accorgermi del senso di identità che la fretta sostiene, nutre e consolida. E da qui sono emerse le domande:
cosa mi accade se non sono oberato di cose da fare, se non ho l’agenda piena? Che idee e giudizi ho di quelli che vanno con calma? Cosa si attiva o protesta in me se smetto di muovermi nell’urgenza, in costante “pericolo”? Parola forte pericolo, eppure la fretta sostiene la costante emergenza, la velocità, il subito, il “se non lo faccio ora…saranno drammi o guai, o occasioni perse”. Un andare che fa mancare l’aria, una costante apnea che toglie ossigeno a ogni lembo di corpo.
In compenso si gonfia il petto del personaggio, quello impegnato, preoccupato, che sta sempre due settimane avanti schivando il tempo dell’Adesso, che tiene il piano A, B, C etc. E’ veramente sempre TUTTO urgente? Chiaro che se sto per perdere il treno una corsetta la faccio, ma mi chiedo se tutto ciò che ci circonda sia un freccia rossa pronto a partire. Ed ho scoperto che no, che posso andare a piedi o col calesse, dando il Benvenuto a ciò che trova spazio quando la fretta lascia il corpo: pazienza, lentezza, calma, quiete, tempo, attesa, riposo, godere, gustare, stare, gioire, sentire, assaporare, odorare, ascoltare, attenzione, cura, gentilezza, dolcezza. Ogni istante diventa di un morbido che l’aria non va più respirata, può finalmente cadere,
da sola,
nel petto.
"Fretta
ti saluto e ti lascio svanire,
non sei sola mentre vai.
Per te una candela
che con dolcezza ti bruci e ti accompagni a cenere.
Ti prendano il vento e il mondo,
avranno cura di te.
Brucia fretta, brucia,
e fa buon viaggio."

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