Cuore di Creta
cuore di marmo
che tra crepa e crepa
s’infili il divin dardo.
Come piede di porco
faccia leva sul corpo
che sostiene e copre
il mutare della voce.
S’abbassa il timbro
s’allenta la stretta
la stretta al collo
che ne ha strozzato il canto.
Fiume di lacrime
sotto barchette di foglie
quelle foglie raccolte
dall’albero delle voglie:
voglie di gioia
voglie di gloria
quella gloria fiorita
e dal puro Essere arricchita.
Raccolgo la rugiada
raccolgo me stesso
da quel profondo Sè
che è di tutti lo stesso.

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