cambiamento
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Figure festanti tra ghirlande e diamanti, schiamazzi e bambini alla fiera senza scontrini. Duca e Duchessa, paggi fanti e matti, corteo di reggia che incontra la messe. Cresce il grano riflesso di sole, bionda terra sulla zolla riversa. Picchetta il raggio il becco del merlo, che becchetta e vola tra le mani del cielo.Poche nuvole…
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Tuffati nel cuore,un cadere senza fineverso un centro senza centroche non ha luogo e non ha forma.Tuffati!Tuffati nel cuoresenza funesenza appigliperderai ciò che non conta.Tuffati nel cuore,e rivelati.A te.
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Del dove non ci si cura,del quando il tempo è ora,del “fare” la briglia lascio andare.Nel vuoto è il momento di saltaredal sapere al non-sapere,la Fiducia ha la forza per sostenere.
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Vita che ti manifestidi ogni forma indossi le vesti.Il bacio di un gelsosotto le cime di un mondo vasto,vasto e sopitodalla quiete rimango colpito.Arreso e dissoltonell’abbraccio del raccolto,ondeggio e porgo il pettoalla mietiturae alla gerla.Non corro più.Piedi scalzi e una grande sacca,ampio bagaglionon per portarenemmeno per raccogliere,per poche coseper molto Vuoto.Una sacca di Vuoto,una sacca…
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Ciao Guerra, ti ho molto giudicata e profondamente disprezzata, ed ora mi sto accorgendo che ti trovi davanti a me, dietro, a destra, a sinistra… e dentro di me. Tanti sforzi per allontanarti, tanta arroganza nel fingere di non avere niente a che fare con te. Vedo che nel tuo manifestarti non c’é mai niente…
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Accanto a casa mia c’è un parco.Un giorno, passeggiando, mi ritrovo sotto un gelso pieno zeppo di more, tante a delizia degli uccelli, qualcuna selezionata dalle mamme per i bimbi in odore di scoperte, moltissime in terra mature e fermentate, calpestate da suole di scarpe e ruote di bicicletta. La cosa mi colpisce e così…
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Questo è il pezzo più intimo. Di quanto pubblicato sul blog, i versi che seguono sono stati i primi in assoluto ad arrivarmi. È stato dopo aver celebrato il mio compleanno, un nuovo giro attorno al sole, dopo un pomeriggio di maggio assieme a tre preziosi Amici che, a notte fonda, questi versi hanno fatto…
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Cerimonia della non cerimonia. Niente muta nella veste, mentre il cuore si espande all’assoluto. Il nome non cambia, e nemmeno la forma. Eppure, con quel SI, detto nel tempio dell’intimo profondo, senza corteo o orecchie a sentire, il voto all’Assoluto si compie. La resa che spezza i confini, in frammenti di particelle dissolte nella non…
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CROSTA E MOLLICA
amore, cambiamento, chiesa, dailyprompt, dailyprompt-2151, dogmi, morale, morte, pace, poesia, rima, rime, sconosciuto, scrittura, versiSenso del devodove cuore non vedo,catenaccio al collodella morale senza fallo.Stringi e riduci a pezziciò che per natura è pazzo,pazzo di vitapazzo di gioia.È natura d’Esser Umanogodere e gioire del mondano.Se essenza d’alma è esser gioiaqual infame malannola riduce a noia?Scarpe in ghisadel devo e del santo,pesano sul pettola morale e il disincanto.E l’alma bruciavergata…
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Vago il passo, vagante il cuore viandante su buone suole mentre la via scorre sotto i piedi di miglio in miglio Quale la meta? Intanto c’è il piacere della via gorgogliano valli pietrose alti monti e verdi colli battuti dal vento. Si attraversano rovine di antichi tesori e potenti sovranitutto tace e tutto raccontaaccompagnando con…
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Pare stia volando, o forse non sto vedendo ciò che la sostiene: fili invisibili oppure un cuore leggero che nel curare ha espanso così tanto i confini da non poterli vedere? Non è stata vista correre da molto tempo ormai. Passeggia, piano, anche quando il passo è veloce. A guardarla percepisci la lentezza di un…
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Velo di lacrime,etereo tessutomosso da fluttiche il cuore sospinge a riva.Di risacca in bonacciarema a suon di battitie il limo dal fondaleincontra sole e spiaggia.Detriti e posidoniapossono le mani raccogliere,sotto i piedipermanela presenza.L’occhio riposa sul paesaggioe l’onda traslocadal fondale alla rivaciò che pesa.Dal fondo del cuore,come da un dimenticato ripostiglio,residui di traslochi e di scatole…
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Si gioca e si saltasi trotta e galoppa si tiran le fila e si lascia la fogaun inchino al Cocchiereche sa dove andare chissà, per terra o forse per mareal petto il misteroal cavallo il brucare scelga il Cocchiere mi arrendo al sentiero.
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Inizia diventando portavoce del Re, imita il lessico, diffondi, parla. E poi, poi deve accadere: dismetti l’abito da emissario, sta coprendo il manto regale. Trema senza avere parole da ripetere e copiare, parole che ora non oltrepassano più la lingua, sono solo fumo e polvere. Nulla più esce. Come serpente, lascia la divisa da cocchiere…
