partenza
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Del dove non ci si cura,del quando il tempo è ora,del “fare” la briglia lascio andare.Nel vuoto è il momento di saltaredal sapere al non-sapere,la Fiducia ha la forza per sostenere.
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Questo è il pezzo più intimo. Di quanto pubblicato sul blog, i versi che seguono sono stati i primi in assoluto ad arrivarmi. È stato dopo aver celebrato il mio compleanno, un nuovo giro attorno al sole, dopo un pomeriggio di maggio assieme a tre preziosi Amici che, a notte fonda, questi versi hanno fatto…
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Cerimonia della non cerimonia. Niente muta nella veste, mentre il cuore si espande all’assoluto. Il nome non cambia, e nemmeno la forma. Eppure, con quel SI, detto nel tempio dell’intimo profondo, senza corteo o orecchie a sentire, il voto all’Assoluto si compie. La resa che spezza i confini, in frammenti di particelle dissolte nella non…
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Vago il passo, vagante il cuore viandante su buone suole mentre la via scorre sotto i piedi di miglio in miglio Quale la meta? Intanto c’è il piacere della via gorgogliano valli pietrose alti monti e verdi colli battuti dal vento. Si attraversano rovine di antichi tesori e potenti sovranitutto tace e tutto raccontaaccompagnando con…
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Si gioca e si saltasi trotta e galoppa si tiran le fila e si lascia la fogaun inchino al Cocchiereche sa dove andare chissà, per terra o forse per mareal petto il misteroal cavallo il brucare scelga il Cocchiere mi arrendo al sentiero.
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Inizia diventando portavoce del Re, imita il lessico, diffondi, parla. E poi, poi deve accadere: dismetti l’abito da emissario, sta coprendo il manto regale. Trema senza avere parole da ripetere e copiare, parole che ora non oltrepassano più la lingua, sono solo fumo e polvere. Nulla più esce. Come serpente, lascia la divisa da cocchiere…
