riflessioni

  • Ci sono venti, tra le pieghe dell’inverno, che custodiscono racconti e gemme, sepolti dal viavai delle farfalle estive. Solo quando i colori di agosto si acquietano e la notte si stiracchia sempre più a lungo sul giorno portando freddo e silenzio, solo allora quei racconti trovano orecchie dove calarsi.È col freddo e col buio che…

  • Lasciarsi affondare nel silenzioso riverbero increspato. Il blu che diventa oro, l’oro che si scaglia come freccia nelle pupille. Riflessi che passano attraverso gli occhi, riflessi che trafiggono il petto trascinando nel cuore i silenzi delle maree sommerse, di ciò che non si vede, di quanto viene custodito sotto la superficie, vibrante, che dagli abissi…

  • Figlio mio, perché guardi altrove? Guardi dove la radice non può nutrirti. Guardi dove i rami fan frutti che non ti appartengono. Guardi dove il fiume non tocca la tua sponda. Cerchi dove il cuore non può cogliere né raccogliere. Cerchi dove la grotta racchiude tesori per altre stirpi. Cerchi dove la gerla rimane vuota.…

  • Ogni goccia piove una sola volta. Lasciati cadere, rinuncia ad opporti e lasciati sconfiggere dalla gravità. Non è la terra che ti tira, è il vuoto siderale che ti sospinge e accompagna fino al mare, lì dove ogni goccia deve arrivare. Lasciati sconfiggere dalla gravità, da quel cielo che nel cadere ti sembra sempre più…

  • Poco contapoco salvaavere la verga se il servo non s’alza.Inerte il servo,ora accasciato ora mortotra il biondo fienoe parole urlateche san di veleno.A tirare la cinghiaa rubare la vitasi schianta a terrachi nel servire si è offerto alla fatica.Padrone crudelee moglie tiranna,faran della terradeserto senza manna.

  • Avevo una serata da una carissima amica, di quelle che vedi poco e che ti lasciano sempre un senso di pienezza dopo averle incontrate. Per l’occasione mi sembrava opportuno un mazzo di fiori. Un bouquet è sempre gradito, e la possibilità di affidarsi a mani e cuore esperti regala meraviglie. Vado quindi da Paola, fiorista.…

  • Il gallo continua a cantare,l’acqua continua a girare il mulino,non manca il pendolo di spostare la nevelasciando solchi sui monti di fumo.Oscilla oscilla il pendolotra nuvole e nebbiefacendo ora ventofacendo ora brezza.Oscilla oscilla,spostando la brumamentre il sole,dall’alto, la guarda aprirsi e scalda la terra scoperta dove il sentiero, il prato e il boscopaion sorpresi dei…

  • Passa il disco, il solito disco, che gracchia fedele le stesse note dalla bocca del grammofono. Note, le solite note vecchie e consunte, note a pochi, solo a me e ai bisticcianti inquilini dell’abitudine al lamento. Quella sigaretta nel posacenere di vetro che non si spegne mai. Il fumo nella stanza un po’ anni 50…

  • Stare senza appigli è disorientante ed è, al contempo, la via per l’oriente, verso il sole che sorge. Smetto di cercare appigli. Sto in mezzo al sentiero, senza alberi o mura cui appoggiarmi. Sto in mezzo, dove il vento soffia, la pioggia batte, il sole accoglie, la notte accompagna. Sto e cammino, in mezzo alla…

  • ESPorsi e lasciarsi apERTIè così che si divien ESPERTI,esperti del guardaree del lasciarsi toccare,nella leggerezza del riconoscerela misura del “fin dove” possolasciarmi affondare.Un affondo nel cuore in quel momento dove il doloreha scosso mura e amore,dove il gelo d’invernoha protetto, per qualche istante,il bambino dal troppo intensoodore dei grandi.Proteggi ghiaccioproteggi e sospendifin quando arriva il…

  • Diletto dei santi è metter le mani avanti, avanti le mani, al cielo il domani. Un po’ chiesa, un po’ fienile, dal cortile non si vede campanile. Il perdurare puerile nel peccato che conduce a morire, così si crede, così si vede, così si dorme e verso l’inferno si seguon l’orme. Peccato, peccato! Si grida…

  • C’è un tempietto, tra le dune di sabbia del deserto del cuore. Piccolo, bianco, col tetto a cipolla e una banda dorata che lo unisce alle mura. La porta è sempre aperta e una fiamma arde all’interno, se ne vede la luce scivolare tra le dune di notte. Piccolo, raccolto, antichi tappeti rossi e dorati,…

  • Tu che guardi nel fondo del pozzo, cosa vedi, cosa chiedi? Tu che getti l’orecchio oltre lo specchio d’acqua, cosa senti, cosa rendi? Rendi le briglie, rendi la gerla e la faretra, rastrello e falce, zangola e fornace. Tutto rendi. Palmo nudo per la prima volta, per la prima volta l’aria lo tocca. Lascia che…

  • Lasciati toccare, lasciati toccare dal vento, dal tempo, da quel lento incedere. Lasciati toccare dal sussurro, fermati e dilata le orecchie, lascia che il sussurro ti raggiunga, ed entri in te. Fai silenzio, che la voce del cosmo non grida. Fai silenzio, che nel rumore delle idee non puoi sentire la sua mano che ti…

  • Glisso e diniegoalle porte del cielo,scegliendo il rombodel pensiero sommerso.Avvolto e sepoltosenza tregua né spazio,travolto dall’onde del simposio affogante.Senza sostasenza riposo,esonda il fiumedel pensiero silvano.Artigli, fauci,agguati e allerta,senza sosta, senza meta,senza casa, senza coperta.Informato del centrovago ai bordi del vortice,foglia in balia dei ventidella mente e dei suoi tormenti.Attendo il momento della quiete,dove il palpabile…

  • Editto realeper amore di morale,soliloquio notturnoalla fine di giugno.Pioggerella di figuredi coriandoli e parole,in un vecchio carnevaledi sole vuote gole.Gronda la fogliadella rugiada di mente,allegorie diveltedal pongo del niente.Scorre impegnatoil ruscello stizzito,bacchettate e maestrein classi vuote e dimesse.Pesta i piedi e salva il mondo,parole di salviasi perdono nel burro,un po’ tantoun po’ troppo,una grattata di…

  • Non è detto che sia vero, non è detto che sia falso. Forse, ciò che rimane, è il fatto che “sia”, e questo basta.“È”, e altro non serve, se non riconosce quel “sia”.Seguire la dicotomia, e scegliere, è raccogliere una parte lasciando l’altra. Ma è la non scelta la via per accogliere tutto. E anche…

  • Del dove non ci si cura,del quando il tempo è ora,del “fare” la briglia lascio andare.Nel vuoto è il momento di saltaredal sapere al non-sapere,la Fiducia ha la forza per sostenere.

  • Difficile cogliere un solo dettaglio, anzi, i molti dettagli distolgono. Fanno rumore, si accalcano. E tra una forma e l’altra si intravede uno spazio, lo sfondo. Ciò che va guardato è lo sfondo, immobile e vibrante, su cui tutti i pensieri si appoggiano. Forme impalpabili i pensieri, che arrivano e vanno, su un fondale che…

  • Vita che ti manifestidi ogni forma indossi le vesti.Il bacio di un gelsosotto le cime di un mondo vasto,vasto e sopitodalla quiete rimango colpito.Arreso e dissoltonell’abbraccio del raccolto,ondeggio e porgo il pettoalla mietiturae alla gerla.Non corro più.Piedi scalzi e una grande sacca,ampio bagaglionon per portarenemmeno per raccogliere,per poche coseper molto Vuoto.Una sacca di Vuoto,una sacca…